giovedì 26 giugno 2008

Confini

Foto di Henry Cartier Bressson


Ho ricevuto da un amico la richiesta di ridisegnarli l'appartamento, lui sa bene che non è esattamente il mio lavoro, ma è convinto che con le matite ci sappia fare.
In circa 60 mq, (queste sono ormai le dimensioni, in cui per molti si è costretti a vivere) ho iniziato a tracciare linee a delimitare, soggiorno, cucina, antibagno, bagno e camera da letto. Il risultato mi è parso da subito deludente, i "muri" portano via troppi metri quadri, propongo la trasformazione dello spazio in un loft, ma la risposta è stata: "noo in una casa, ognuno deve avere la sua intimità" . Trattandosi di una coppia, l'affermazione mi porta a pensare, che se non si riesce ad abbattere i muri all'interno di una casa, davvero siamo pronti a farlo con i confini? il mondo è piccolo, e con tutti questi muri lo è ancora più.


47 commenti:

  1. in effetti il modo più sicuro per restare persone tolleranti è tenere il prossimo ben discosto da noi, per poi dire (da lontano) "oh poverino, oh poverino", non a caso è proprio sui confini, cioè nei pressi dei muri, che in genere è maggiore l'attrito fra le genti... tanto per confortarti

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  2. molto giuste le tue osservazioni,
    però la foto è di Henry Cartier Bressson, e quando usiamo le immagini dei grandi maestri mi sembra giusto menzionarli, scusa la mia deformazione professionale.

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  3. beh, c'è una dimensione minima di sfera intima, non scritta e non detta, ma impressa nella coscienza, che è quella che fa delimitare "la mia camera"... (c'è un librettino meraviglioso ormai quasi introvabile - il titolo è Papalagi - con i discorsi di un capo delle isole samoa che era andato a Londra e non capiva proprio il concetto di casa, di muro, di porta, dove "non può scorrere il vento" come nelle capanne aperte in cui dormono sulle amache)

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  4. oh il vento. Che bella cosa.
    Gians verresti ad abbattere il tetto di casa mia ?
    La facciamo decappottabile

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  5. ehi mp, come siamo coetanei! l'ho letto quel mille lire che parlava di papalagi, ma secondo me si trattava di parigi non di londra, ricordo la perplessità sulle scarpe

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  6. imp, spesso siamo spettatori passivi di quanto accade, magari sempre pronti a inviare un bonifico a qualche associazione no profit, ma guai a toccarci il nostro giardinetto.

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  7. egine, volevo spacciarla per mia. ehehe. grazie dell'osservazione. :)

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  8. mp bello, vedi probabilmente per capo samoa, la sua camera è ovunque lui abbia voglia di dormire, non è sbagliato, secondo me vivono molto meglio di noi, e sicuramente anche se non usano le porte, chiedono permesso prima d'entrare.

    il librettino m'incuriosisce.

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  9. tess, se sopra di te, non ci vive nessuno, si può fare. :)))

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  10. imp, mettiti d'accordo con mp, altrimenti qui ci scappa una contesa internazionale. :)

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  11. Cassato!
    Una volta con le matite ci sapevi fare, questo è vero, ma per disegnare moto!
    Io, almeno i muri perimetrali li lascerei...

    p.s. come mai al pc a quest'ora?

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  12. ugolo, ci pensavo pure io, poi mi sono ricordato che ho fissato un appuntamento ad un assicuratore, che probabilmente mi vuole rifilare qualche polizza, vedi questo è un caso in cui le porte anche blindate servirebbero. :)

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  13. I muri servono a lasciare spazio all'immaginazione oltre che a isolare. Un bacio. ;)

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  14. surpriiiiiise!!!!!!!!!!!!!
    ciao gians....!

    un consiglio: coloriamo tutti i muri e mettiamoci a ballare.
    che ne dici?

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  15. beh, dopo il commento di vulvia, non posso non citare il dorso del mio blog "muri puliti - popoli muti" :-)

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  16. eheheh, se ti serve una mano, a disposizione! l'arredo può sostituire i muri e poi, 60 mq sono davvero pochi...
    ti faccio uno schizzo?

    per i confini mentali, caro mio, poi, non basterebbero mille armadi.
    cià

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  17. vulvia, l'importante poi, è che l'immaginazione non rimanga rinchiusa. bacio. :)

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  18. bippina carissimma e latitante, mi hai fatto davvero una bella sorpresa, non dirmi che hai intervistato cocciante ? :)) a presto.

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  19. esco, ehehe, ne avrei bisogno, sempre di armadi a muro si tratta. :)

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  20. giusta osservazione gians...non sono i muri di mattoni il peggior problema che abbiamo

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  21. I muri ci stanno tutti,Gians,quelli di mattone e quelli che costruiamo giorno dopo giorno tra noi e gli altri,tra noi e la realtà:per difenderci,per proteggerci,non lo so.E non sono semplici da abbattere.Ma forse non lo vogliamo.Siamo entità indipendenti,persi nei cell e nei pc e la vita reale sembra distante anni luce.
    abbraccio
    MK

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  22. Ma perchè non vivono ognuno per conto proprio e si incontrano quando ne hanno voglia? Più intimità di questa!
    Gians, se ti piacciono gli open space quando ristrutturerò ti proporrò di disegnare la mia casa: io voglio buttare giù tutto ma tutti quelli a cui ne ho parlato hanno mosso un mare di obiezioni (la più ricorrente e per me la più idiota: POI QUANDO CUCINI SI SENTONO GLI ODORI! Ma chi cucina ...!)

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  23. nic, infatti, magari è il tempo che dedichiamo a pensare a noi stessi che ci devia.

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  24. Un rimedio: fare capa e muro al proprio convivente.
    In tal modo le differenze di pensiero si eliminano alla fonte.

    PS: preparati.
    :D

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  25. monica,nel momento in cui ci esponiamo, anche semplicemente con un post, in una pagina web dispersa nel nulla, significa che cerchiamo il contatto, questo significa esporsi e non rinchiudersi. ciao monichella bella. :)

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  26. cri, tu guardi al futuro, è per questo che me lo chiedi?

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  27. efesto, degli odori di una casa si possono capire, e capirne tutti i segreti, solo che, chi ha paura di mostrarli cerca di nasconderli, in sostanza spesso si cerca di apparire per ciò che non si è, infatti, chi arriva da noi, spesso rimane deluso.

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  28. gians, ti conosco da poco quindi non so chi siete voi. Puoi illuminarmi?

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  29. efesto, domanda curiosa, per "voi" cosa intendi?

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  30. Io sarei incuriosita dal rapporto di confidenza fra i due. E dal limite di sopportazione. Vero è che anche nelle situazioni più felici l'assenza di uno spazio proprio genera aggressività.
    Per non parlare, poi, dell'abbattimento dei confini su larga, anzi larghissima scala, ma questo è, forse, un altro discorso.
    Notte, o buongiorno. :)

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  31. dyo, apparentemente sono una normalissima coppia, è anche per questo, che in scala ridottissima sono arrivato alla mia considerazione sulla tolleranza delle persone, e la voglia di eliminare i confini di tutti i tipi.

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  32. Caro Gians, stavolta emergerà la mia vera natura di dissociata mentale e di personalità multipla...
    Questo è un altro discorso che mi tocca molto da vicino e più che affrontarlo per il suo valore metaforico, mi esporrò in un commento quanto mai prosaico e brutalmente concreto.
    Vivo da otto anni in 40 mq e la mia vita è cambiata più volte. Ho vissuto per un po' da sola e stavo benissimo, poi ho preso il mio gatto...e stavo ancora meglio. Poi ci ho convissuto per diversi anni e in effetti, va bene l'aMMMMore... ma ci sono momenti in cui hai bisogno di uno spazio individuale anche solo per leggere due pagine di un libro o ascoltare una canzone. Per conto tuo.
    Ora convivo con mio fratello!!! Lui si è impossessato della cucina (dove bivacca notte e giorno)e io della camera. Il bagno è protetto dai caschi blu dell'Onu....
    In un loft, pur volendoci bene e andando d'accordo, penso avremmo raggiunto l'esaurimento nervoso (lui suona la chitarra elettrica, io provo i brani per il coro...)
    Tutto questo per dire che sto comprando (con poderoso sforzo economico)una casa GRANDE tutta per me. Con tante camere con la porta e anche un bello spazio grande e aperto per accogliere gli amici e quant'altro. Voglio spazio, voglio spazio fisico e mentale. Aperto e chiuso all'occorrenza, per condividere e per non condividere, quando necessario. La libertà è libertà di agire e scegliere.
    Il mio modello abitativo per eccellenza è quello che ho trovato all'Alhambra (che spettacolo!!!)... Aperto e chiuso, luce e ombra, caldo e fresco, privato e comune....tutti racchiusi insieme, per scegliere di volta in volta la soluzione migliore :))))

    Prolissamente la tua Capa-libera :))

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  33. non sentirti in obbligo, giansolì, io non ti ho detto nulla!
    buon tutto.

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  34. capa cara, quando vuoi questo spazio è tuo, capisco benissimo la tua esigenza e mi fa piacere che abbia sottolineato la metafora contenuta nel post, per il resto, spesso si ha bisogno di riconquistare degli spazi in cui stare con se stessi, ti faccio tanti auguri per la nuova grande casa, che naturalmente inaugurerai con tutti noi. ciao bella capa. :)

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  35. esco, tu scherzi? mi sto divertendo da morire alle prese con il mio componimento poetico, se mi basta la birra, a breve lo pubblico. :))

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  36. e poi senza pareti deve gli attacchi i quadri?

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  37. sei tu cha hai detto che chi arriva da voi spesso rimane deluso. Perchè?
    Impollinaire ha sollevato una giusta obiezione: e i quadri?
    Pensa che in un momento di delirio ho deciso di regalare ad un mio amico pittore un'intera parete per farci quello che voleva. Il risultato è un'immensa tela che si intravede alle spalle del muso in primo piano sul mio blog.

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  38. cuncetta mia adorata, sono pronto a capa e muro in ogni momento, sarebbe davvero delizioso con te. :D

    ti prego. http://it.youtube.com/watch?v=xYvrpRB7RDk

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  39. imp,ehehe, qui potrei superarmi, dicendoti che la natura è il più bel quadro che si possa ammirare. :))

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  40. ora ho capito tutto, efesto, noi inteso come nazione alle prese con l'immigrazione le espulsioni e il razzismo dilagante, scusami, nel precedente commento sono stato troppo criptico. :) per quella parete, hai avuto una splendida idea.

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  41. attento ad immolarti che io ti prendo sul serio.
    fariniell'.

    ps: http://it.youtube.com/watch?v=RvZxrnP4bgk&feature=related

    quel video mi ricorda due di nostra conoscenza..

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  42. azz, non è affatto consolante. :DD

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  43. le scarpiere sono un problema.

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  44. vero, ma anche le scarpe sono troppe. :)

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